Cos’è l’employer branding e come sfruttarlo al meglio

Una strategia innovativa di promozione aziendale

Le aziende si chiedono sempre più spesso come attrarre talenti ed essere destinazioni appetibili per i potenziali futuri dipendenti: l’employer branding può essere un modo interessante e innovativo di posizionarsi sul mercato e agevolare la riuscita delle attività di recruiting e acquisizione di nuovi talenti. Approfondiamo e proviamo a capire come il comparto HR può contribuire positivamente.

Una definizione di employer branding

Per employer branding si intendono tutte le strategie di marketing legate alla ricerca di nuovo personale che hanno l’obiettivo di costruire una immagine aziendale coerente con l’identità dell’impresa, le sue ambizioni, il suo carattere.
Approfondisci qui il tema del recruiting marketing.

Presentarsi come luogo di lavoro ideale è parte di un piano di posizionamento del brand aziendale che punta ad attrarre e fidelizzare i dipendenti di talento. Lo scopo finale di questo tipo di operazione è una questione di immagine ma anche di iniziative concrete, tra comunicazione e marketing e consolidamento dei valori aziendali, della mission e della vision che contraddistinguono ciascuna realtà imprenditoriale.

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Perché è importante l’employer branding

Raccontarsi in modo peculiare, online e offline, con argomenti distintivi, aiuta a differenziarsi dai potenziali competitor e dunque a creare valore attrattivo per le migliori professionalità.

Secondo alcune ricerche, oltre il 75% dei prospetti si informa via web sulla reputazione dell’azienda prima di candidarsi (spontaneamente o a una job description precisa), mentre circa il 70% non accetterebbe un’offerta di lavoro da realtà con una reputazione scadente o nettamente in contrasto con i propri valori.

Il branding aziendale, perciò, conta molto e può fare la differenza, riducendo del 50% i costi del recruiting e quasi del 30% il tasso di turn over del personale

Come fare employer branding

L’effetto domino positivo dell’employer branding si può innescare grazie a una presenza attiva sui social network, con contenuti non solo tecnici ma anche mirati a narrare la storia e la visione aziendale, dare un volto ai dipendenti e far percepire la qualità della vita all’interno dell’organizzazione.
Approfondisci qui la tematica del social recruiting.

Un altro strumento indispensabile è il sito web, vero e proprio volto ufficiale dell’impresa online, capace di dare informazioni precise e utili su prodotti e servizi, nonché sulle posizioni aperte, pubblicando un annuncio di lavoro o una job description, ma anche di comunicare adeguatamente i valori del marchio.

Anche l’e-mail marketing e la intranet aziendale possono contribuire, favorendo la comunicazione interna tra azienda e dipendenti, e coinvolgendo gli esterni in attività quali fiere, presentazioni, eventi particolari.

L’importante è che alla base della strategia d’immagine ci sia vera sostanza, cioè una employer identity chiara e che aiuti i candidati a capire in che tipo di realtà si troveranno a operare, una employer value proposition allettante, centrata sulla soddisfazione dei dipendenti e sui percorsi di crescita (individuali e collettivi), un posizionamento intuitivo del brand sul mercato, che favorisca la scelta dei prospetti.

E se molto passasse dall’HR e da un widget?

Il ruolo del comparto HR in questo processo può essere decisivo, non solo perché è la prima area aziendale a beneficiare concretamente delle attività di employer branding, ma anche perché, attraverso strumenti digitali innovativi, può sviluppare il posizionamento appetibile dell’impresa.

Uno di questi è il widget di LearK che, implementato nella pagina Lavora con noi del sito web aziendale, permette di raccogliere automaticamente le candidature e le autocandidature in modo organizzato ed efficiente, dando una immagine fresca e digital dell’organizzazione.

Il candidato compila dei campi pre-organizzati, creando il proprio CV a seconda delle necessità dell'azienda, che utilizzando lo strumento è agevolata nella selezione dei prospetti interessanti e l’individuazione delle persone più adatte – tra hard skills e soft skills – a inserirsi nell’organigramma.

Insomma, molti vantaggi in pochissimo spazio grazie al software di gestione cv di LearK.

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