Screening efficace, ecco come trovare i migliori CV

Come scandagliare (e scovare) i curricula giusti

Nel lungo e articolato processo che porta alla selezione di nuovi dipendenti, un passaggio chiave e spesso un po’ trascurato dalle aziende è quello della verifica e della scrematura dei curricula inviati dai candidati attraverso i vari canali utilizzati per la ricerca. Questa è la fase dello screening dei CV.

Screening dei CV, una definizione precisa

Per screening dei curricula si intende esattamente il procedimento di primo filtro delle candidature, il cui obiettivo è quello di eliminare i profili che non posseggono i requisiti minimi e passare poi alle fasi successive del processo di recruiting

Si analizzano i profili, si cerca di inquadrarli secondo le precise necessità aziendali, ovvero secondo le competenze richieste ma anche le soft skills fondamentali per interpretare al meglio il ruolo, nonché valutando variabili come area di residenza e attitudine alla crescita.

Non è sempre facile interpretare i CV: capita di dover leggere più volte i documenti, fare confronti, creare liste primarie e secondarie. Se svolta con attenzione e pragmatismo, però, questa fase può semplificare e velocizzare notevolmente le successive.

Come funziona lo screening perfetto: i passi da seguire

Per evitare errori grossolani, perdere tempo e l’occasione di selezionare risorse di qualità, occorre stabilire una procedura di massima che indirizzi lo screening dei CV e non lasci al caso (o alla semplice intuizione) la scelta. Ecco i passi utili da seguire.

  1. Definire un criterio in base al job profile: ovvero definire le caratteristiche di base che il profilo desiderato deve assolutamente avere e senza i quali è impossibile avanzare nel processo di selezione. Ad esempio, anni di esperienza, conoscenza di una o più lingue straniere, certificazioni specifiche ecc.

  2. Focalizzarsi su formazione ed esperienze lavorative: le competenze indispensabili sono già state vagliate nel primo passo, ora serve verificare chi tra i candidati ancora in lizza ha quel qualcosa in più che solo una formazione avanzata (es. master o corsi di specializzazione) e gli anni di lavoro (es. il rapporto con certe tipologie di realtà o clienti, o ruoli simili già ricoperti) possono dare.

  3. Verificare le variabili secondarie: ovvero quelle competenze non richieste per il ruolo ma che potrebbero comunque essere spendibili nel futuro in azienda, oppure un plus capace di arricchire il profilo, come la conoscenza di lingue straniere oltre all’inglese, specifiche abilità informatiche o competenze trasversali.

  4. Non sottovalutare le esperienze extra-lavorative: è difficile intuire il carattere di una persona dal CV, ma è chiaro che aspirazioni, passioni e attitudine possono fare la differenza tra un buon candidato e il candidato ideale. Le esperienza extra-lavorative possono dire molto e contribuire a rendere unico un profilo.

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Da quanto detto sin qui, è facile capire quanto lo screening dei curricula sia una fase accidentata. Per questo può essere utile fare recruiting con l’intelligenza artificiale e affidarsi a software di gestione CV capaci di schedare, organizzare, comparare e aggiornare automaticamente i curricula degli utenti.

LearK funziona proprio in questo modo: ogni utente compila il proprio CV digitale e viene sollecitato ad aggiornarlo con nuove competenze ed esperienze, validandole con l’inserimento di certificazioni o altri documenti. A ciascuno vengono anche proposte nuove possibilità di formazione, secondo le esigenze del mercato del lavoro.

Le aziende, utilizzando la piattaforma, non hanno bisogno di scrivere un’offerta di lavoro ma possono direttamente navigare tra decine di migliaia di CV verificati, già pronti e organizzati, ottimizzando la loro ricerca secondo filtri multipli e precisi, così da individuare solo i curricula già pronti per il ruolo, ottenendo un elenco ordinato per affinità (con un numero percentuale. Es. 50%, discreta affinità con la ricerca, 90%, ottima affinità). I CV scelti, vengono salvati e gestiti in un archivio aziendale e si aggiornano automaticamente ogni volta che un utente ne modifica i dati.

Questo facilita, velocizza e migliora la qualità dello screening, nonché di tutto il processo di recruiting.

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