(Ri)scoprire il benessere organizzativo aziendale

Migliorare l’ambiente di lavoro, migliorare l’efficienza, con una accurata selezione

Aver cura dei dipendenti, delle persone che – letteralmente – fanno un’azienda, è cruciale per favorirne la crescita e aumentarne la competitività sul mercato. Il benessere dell’organizzazione svolge dunque un ruolo decisivo nei processi di business e strutturare adeguatamente il welfare aziendale aiuta a creare un contesto lavorativo sereno e funzionale, mettendo ciascuno nelle condizioni migliori per esprimere il proprio potenziale e operare al massimo.

Cosa si intende per benessere organizzativo aziendale: una definizione

Il benessere organizzativo aziendale deve proteggere, sviluppare e migliorare la qualità dell’ambiente lavorativo sino a consentire ai dipendenti di stare bene a livello fisico, psicologico e relazionale. Il benessere del singolo infatti si salda a quello del gruppo, così da garantire soddisfazione ed efficienza in tutti gli ambiti lavorativi, condizione che aiuta a migliorare la produttività aziendale e a raggiungere gli obiettivi economici dell’azienda.

Lo "stare bene" è strettamente legato al rapporto tra i collaboratori e l’organizzazione e dipende perciò da diversi fattori. Tra questi, sicuramente spiccano la soddisfazione, la concentrazione, la motivazione, lo stress, la noia e la paura del cambiamento.

La soddisfazione incide profondamente sul clima organizzativo e sulla produttività. Essere soddisfatti del proprio ruolo in azienda e, in senso più ampio, anche della propria vita fuori dall’ufficio, rende i dipendenti più attivi e presenti, nonché più capaci di relazionarsi con colleghi e clienti, aumentando la qualità percepita del proprio lavoro.

Soddisfazione fa rima con concentrazione e motivazione, ovvero con la capacità di focalizzarsi sulle istanze lavorative senza particolari distrazioni, limitando gli sprechi di tempo ed energia, e mantenendo un atteggiamento positivo e propositivo, votato al problem solving.

I primi tre fattori dovrebbero aiutare a limitare lo stress, elemento di grande disturbo per il benessere organizzativo aziendale e capace di minare la fiducia e la resa di qualunque collaboratore, esattamente come la noia. Evitare sovraccarichi lavorativi e mantenere relazioni serene, di dialogo, è essenziale, tanto quanto evitare tempi morti e un’operatività troppo ripetitiva.

Dipendenti non stressati e coinvolti nelle proprie attività sono anche più disposti a partecipare con entusiasmo alle evoluzioni del business aziendale. La paura del cambiamento è spesso derivata dall’insicurezza e dalla fatica trasmesse da un ambiente di lavoro nocivo, in cui i lavoratori si sentono messi ai margini e poco considerati.

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Come migliorare il benessere aziendale: un progetto

Analizzati gli elementi costitutivi del benessere organizzativo aziendale, ora serve capire come migliorarlo, strutturando una strategia di intervento di gestione del personale che porti a risultati concreti.

Un progetto dedicato al welfare nasce ovviamente dall’intenzione dell’impresa di sviluppare nuove competenze e abilità, promuovendo un nuovo approccio al lavoro e un percorso di crescita degli individui che faccia crescere tutto il gruppo.
Scopri come realizzare un piano formativo aziendale. 

Si tratta di progettare interventi mirati sulla struttura interna, i processi operativi e la cultura aziendale, valutando le iniziative di welfare e i benefit da offrire ai collaboratori, le prospettive di crescita professionale, verificando la consapevolezza dei singoli ruoli con le rispettive responsabilità, nonché le relazioni interne.

Come la selezione del personale contribuisce al benessere organizzativo

Un aspetto cruciale nell’avvio dei processi che favoriscono il benessere in azienda è l’attenta scelta dei propri collaboratori e dipendenti, sin dalle prime fasi del recruiting. Poter cercare tra migliaia di persone dalle competenze qualificate e dimostrate, scorrendo e raccogliendo adeguatamente CV sempre aggiornati senza dover scrivere annunci di lavoro, aiuta a non incappare in errori di valutazione in grado di minare non solo la produttività, ma anche il benessere organizzativo. Scegliere le persone giuste è essenziale per migliorare o mantenere elevata la qualità degli ambienti lavorativi.

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