Come sfruttare il personal branding per trovare lavoro

Un modo fresco per raccontarsi e farsi notare dalle migliori aziende

Trovare lavoro, oggi, richiede una buona propensione strategica e all’autopromozione, che coinvolge tutti gli strumenti a disposizione dei candidati, soprattutto quelli digitali. Bisogna insomma saper mettere in evidenza le proprie abilità, in un’azione che si definisce di personal branding. Ecco qualche trucco per avere successo.

Cosa significa fare personal branding

Innanzitutto, cosa significa personal branding? Si tratta di “fare marketing di sé stessi”, raccontando e promuovendo i propri traguardi, le proprie conoscenze e la propria attitudine, così da farsi notare e attirare l’attenzione delle aziende più interessanti.

Si tratta a tutti gli effetti di un’attività continuativa, che richiede attenzione e un minimo di pianificazione: occorre scegliere i canali più adatti, sapere cosa dire e come dirlo, creando poi una rete sinergica di azioni che aiutino a raggiungere l’obiettivo finale: entrare in contatto con le organizzazioni in cui si vorrebbe lavorare e avere la possibilità di presentarsi, arrivando a un colloquio.

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Perché fare personal branding

Fare personal branding è utile sia a guadagnare visibilità, sia a distinguersi da altri candidati potenzialmente simili. Per visibilità, si intende chiaramente la possibilità di arrivare ai recruiter più in linea con il CV e le aspettative di ognuno, non una popolarità inconsistente e determinata da molti like e poca sostanza. Per unicità si intende invece la messa in evidenza delle caratteristiche peculiari di ciascun candidato: per alcuni saranno certificazioni o esperienze formative, per altri il carattere, per altri ancora competenze verticali ecc.

Come fare personal branding per trovare lavoro

Essendo il personal branding una attività articolata, va gestita su più piattaforme e attraverso un piano d’azione preciso. Vanno insomma scelti i contesti giusti in cui esporsi e vanno determinati i contenuti da veicolare, così da costruire una vera e propria immagine lavorativa, intrigante per le organizzazioni di riferimento.

 

  • Personal branding e CV
    Tra gli strumenti migliori per fare personal branding c’è senza dubbio il CV, vero e proprio punto di contatto tra candidati e aziende. Come fare marketing attraverso il curriculum? Innanzitutto personalizzandolo, sia nel formato, sia nei contenuti. Questo significa utilizzare formati dalla grafica accattivante ma al tempo stesso chiara e leggibile, studiando magari diverse soluzioni a seconda dell’azienda a cui si invia il documento (con foto o senza, con una breve presentazione o senza, più elegante o più informale ecc.). Ma significa anche personalizzare il testo, dando rilevanza a ogni esperienza di valore, mettendo in evidenza le competenze più utili. Formazione e impieghi precedenti vanno segnalati in ordine cronologico, dal più recente al più vecchio, ma nella descrizione vanno privilegiati brevità ed elenchi puntati, che agevolano la lettura. Fondamentale segnalare tutti i contatti, ma anche eventuali presenze online (social network, siti web, portfolio ecc.) utili a valorizzare la figura professionale agli occhi del recruiter.

 

  • Personal branding e social media
    I social network sono l’altro canale essenziale per svolgere una buona attività di personal branding. Ripulire, ottimizzare e sfruttare il potenziale comunicativo degli account è utilissimo. Facebook e Instagram permettono di raggiungere migliaia di persone nel proprio territorio e vengono spesso monitorati dagli HR prima, durante e al termine dei colloqui, motivo per cui vale la pena curarli al meglio, con racconti della propria vita professionale e privata che siano capaci di risultare originali, dando un’immagine intrigante ma anche affidabile di noi. Ovviamente, questa identità digitale deve essere coerente con i contenuti del CV e in linea con la reale personalità dei candidati: deve, cioè, esserne la migliore rappresentazione possibile. LinkedIn, come ovvio, è ottimale per stringere relazione con i selezionatori o figure interessanti all’interno delle aziende che si vogliono raggiungere, veicolando approfondimenti e considerazioni sui trend di settore, commentando le dinamiche del mondo del lavoro, aggiornando le proprie competenze e proponendo contenuti lucidi, profondi e originali.

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Uno strumento innovativo per fare personal branding è LearK, che consente ai candidati di costruire il loro CV digitale, in un formato agile e scaricabile dalle imprese, che a loro volta sono presenti a migliaia sulla piattaforma online e possono cercare, salvare, contattare le figure più interessanti.

Il curriculum di LearK non solo è personalizzabile con moltissimi campi, ma suggerisce anche ai candidati aggiornamenti continui, certificazioni rilevanti e formazione aggiuntiva per avere successo nel mondo del lavoro: più un CV è aggiornato, verificato e completo, più è visibile alle aziende.

Insomma, il personal branding è più facile, con LearK, che ti aiuta a valorizzare le tue competenze e ad acquisirne di nuove, rendendoti la figura ideale per l’azienda dei tuoi sogni.

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